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venerdì 11 giugno 2010

Odds e Pot Odds:Aspetti strategici nel poker on-line

Continuando con l'importantissimo aspetto matematico nel poker,affronteremo adesso gli Odds e le Pot Odds.
Cosa si intende per Odds nel Poker?

Odds è un termine usualmente utilizzato nel poker per indicare la probabilità con cui si riesce a completare la propria mano.
Gli Odds rispondono in pratica a queste domande:

Con quale frequenza NON riesco a completare il mio draw e con quale frequenza invece sì?
Qual'è il rapporto?
 
Le Odds dal flop al turn si calcolano così:
 
Odds= carte inutili:carte utili 

Essere in grado di calcolare prontamente questo valore ci facilita nel comprendere se è il caso di continuare a giocare la nostra mano o se meglio lasciarla.



Facciamo subito un esempio:
Supponiamo di avere queste due carte:  7c8p mentre il flop è costituito da: 9p 10f  2c
Al flop conosciamo quindi cinque carte.Poichè in un mazzo ci sono 52 carte,ne rimangono ancora 47 (52 -2-3=47).
8 di queste 47 (i quattro 6 e i quattro J,altro non sono che gli outs di cui abbiamo parlato in un post precedente) carte ci fanno chiudere il nostro draw (abbiamo infatti un progetto di scala),tali carte sono quelle utili.

Il resto delle carte,ovvero 39 (47-8) sono quelle inutili perchè non servono per la nostra scala.
Alla luce di quanto detto,le nostre Odds,dal flop al turn,sono di 39:8 ovvero circa 5:1 (si legge Odds di 5 a 1).

Cosa significano questi numeri?
Questi numeri significano che ogni 6 volte,5 volte non esce la carta che ci fa chiudere il draw oppure che la carta che ci serve uscirà una volta ogni 6.
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Odds dal flop al turn = (47 - Outs) : Outs 
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Per calcolare gli Odds dal turn al river si segue lo stesso semplice ragionamento,solo che le carte restanti non sono 47 ma 46 perchè adesso conosciamo anche la carta del turn.

OSSERVAZIONE:
Odds ed outs altro non sono che la stessa cosa ma espressa in modo differente.
Nell'esempio precedente abbiamo visto che solo 1 volta su 6 la ostra mano si trasforma in una scala.
In %,sai quanto viene?Te lo dico io:16% circa (1/6=0.166    0.166x100=16%)
Se provi a calcolare la probabilità con il trucco visto nell'articolo precedente ti accorgi che ottieni lo stesso valore:  outs x 2 = 8 x 2 = 16%

Perchè calcolare allora gli Odds se possiamo calcolare in maniera più immediata la % tramite gli outs?
La risposta  è rappresentata dalle Pot Odds.

Pot Odds

Le pot Odds rispondo a questa domanda:

Posso giocare la mano in maniera redditizia?

Partendo sempre dall'esempio precedente,supponiamo di essere giunti al flop solo con un avversario. Supponiamo che il piatto sia di 10$ ed il nostro avversario punti 2$. La domanda da porci è questa: 

Ci conviente mettere 2$ per vedere il turn? 

Dovremmo mettere quindi 2$ per vincerne eventualmente 12.Le Pot Odds sono di 12:2 (12 sono il totale dell'eventuale guadagno e 2 i dollari che dovremmo mettere noi per vedere il turn).

Semplificando,le Pot Odds,per l'esempio in questione sono di 6:1.Tradotto significa che a fronte di una spesa di 2$ potremmo vincerne 6 volte tanto (6 x 2=12).Poichè per le Odds calcolate prima,vinciamo in media 1 volta su 6,ciò significa che quella volta avremmo vinto 12$ mentre le altre 5 avremmo perso 10% (2 x 5=10) avendo un guadagno netto di 2$ e quindi un profitto nel lungo termine!

Una regola generale per vedere se giocare una mano si rivela redditizio nel lungo periodo è questa:

Pot Odds  > Odds   redditizio (si gioca)

Pot Odds < Odds  non redditizio (non si gioca)

Pot Odds = Odds  indifferente (bilancio neutro,non si perde e non si vince)

Se l'avversario avesse puntato 4$ invece di 2$?
                                 Pot Odds:  14:4 ovvero 3.5:1
                                          Odds:      5:1
Pot Odds < Odds giocata non conveniente. In questo caso occorrerebbe lasciare la mano. 

Conclusione:


Gli odds rappresentano il rapporto tra: carte inutili : carte utili.
I pot odds rappresentano il rapporto tra: potenziale gudagno : puntata

Un draw risulta di fatto redditizio se i pot odds sono più vantaggiosi degli odds,ossia se a lungo termine si vincono più chips nei casi in cui si riesce a completarlo di quante non se ne perdano quando invece non si riesce a completarlo.


Affinché una partita sia a lungo redditizia, è assolutamente necessario comprendere e assimilare i concetti degli odds e dei pot odds e quindi i principi matematici del poker.
Sapere quando vale la pena vedere una puntata , sono elementi essenziali di un gioco di strategia. 

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lunedì 31 maggio 2010

Probabilità nel Poker: Outs ed Odds

Dopo aver parlato della Strategia Shortstack nella fase preflop e della Strategia Shortstack postflop è giunto il momento di affrontare l'aspetto matematico che stà alla base del gioco del Poker Texas Hold'em.
Si,hai capito bene!
Per essere un buon giocatore di poker devi infatti saper fare alla svelta dei calcoli di probabilità attraverso le quali sei in grado di sapere qual'è la probabilità che esca o non esca una determinata carta.

Questo è un aspetto fondamentale di questo gioco. 
Conoscendo infatti la probabilità che una carta esca sei,sicuramente un gradino più alto rispetto agli avversari.
Non devi preoccuparti se la matematica non è mai stata il tuo forte,se sai fare le addizioni,le sottrazioni,le moltiplicazioni e divisioni sei a cavallo.
Ti mostrerò infatti un piccolo trucco  per calcolare alla svelta la probabilità che una carta esca o non esca.
Bene,iniziamo.
Introduzione
Gli Outs

Cosa sono gli outs nel poker?
Gli outs nel poker sono tutte quelle carte contenuto nel mazzo da 52 in grado di migliorare la tua mano.
Per fare i calcoli si considerano soltanto le carte che si conoscono e quelle del mazzo.
Si tengono quindi in considerazioni le 2 nostre carte,le carte sul tavolo (il board) e le carte che rimangono nel mazzo.
Le carte che possiedono i nostri avverari non interessano per il calcolo da fare.
Facciamo subito un esempio per comprendere meglio.

:
Noi abbiamo AQ e al flop c'è 8 5 Q. Abbiamo immediatamente floppato la top pair con top chiker.La domanda che dobbiamo farci è questa: 
Quali sono le carte che possono migliorare la nostra mano?

La nostra mano migliora se al turn esce un altra donna (avremmo quindi 3 Q,questo si chiama trips,non tris e neanche set!),o se esce un A(avremmo quindi doppia coppia).
Bene adesso passiamo ai calcoli. 

In un mazzo da 52 carte ci sono in totale quattro Q e quattro A.
Uno dei quattro A lo abbiamo noi quindi ne rimangono 3 nel mazzo.Una Q l'abbiamo in mano ed una e a terra per un totale di due Q,ne rimangono quindi due nel mazzo.
Le due Q e i tre A che fanno migliorare la nostra mano si chiamano outs.Quindi abbiamo in totale cinque Outs.
Adesso viene il bello. 
Qual'è  la probabilità che al turn esca una di queste carte?

Il conto si fa così:
  1. Dobbiamo sottrarre al numero di carte totali (cioè 52),il numero delle carte che conosciamo (ovvero 5,due sono le nostre e tre sono quelle del flop). Quindi 52 - 5 =47 
  2. Dobbiamo adesso dividere il numero degli outs per 47,quindi: 5/47=0,106
  3. Per ottenere la probabilita moltiplichiamo il numero ottenuto nel punto 2 per 100:  0,106 *100=10,6%
La probabilità che al turn esca  una Q o un A è del 10,6%
Facciamo adesso un altro esempio:




In questo esempio noi abbiamo A2 di picche e al flop vi è Ac 9p 8p.
Il nostro punto è top pair con chiker basso ma abbiamo anche un progetto di colore nut (ovvero il più alto possibile)

Quanti sono gli outs che migliorano la nostra mano?
La nostra mano migliora se esce un A (avremmo un trips),se esce un 2(avremmo doppia coppia) ma sopratutto se esce una qualsiasi carta di picche (avremmo infatti il punto nut).
Passiamo ora ai calcoli:
  1. Nel mazzo rimangono 47 carte (52 - 5)
  2. Ci sono ancora tre A e tre 2 per un totale di 6.
  3. Rimangono 11 carte di picche. A questo numero dobbiamo però sottrarre due perchè una di queste 11 carte di picche è un A e l'altra è un 2.Il totale fa quindi 7 (11-2-2)
  4. In totale gli outs sono quindi : 7 +6=13
  5. La probabilità che la nostra mano migliori al turn è: 13/47  *100 =27,6%
Per calcolare la probabilità che la nostra mano migliori al river il modus operandi è lo stesso.
Le carte che rimangono questa volta non sono 47 ma 46.

All'inizio di questo post ti avevo detto che ti avrei insegnato un trucchetto per calcolare rapidamente la probabilità che la tua mano migliori.
Detto fatto...   :)

Conoscendo il numero di outs non devi far altro che moltiplicarlo per 2 se vuoi conoscere la probabilità che la tua mano migliori al turn o moltiplicarlo per 4 se vuoi conoscere la probabilità che la tua mano migliori al turn e/o al river.

Riprendiamo il primo esempio:

Abbiamo detto di avere 5 outs. La probabilità di miglioare la mano al turn è: 5*2 = 10%
Come vedi il valore è pressapoco uguale a quello calcolato nella spiegazione.
Quando hai più di 8 outs devi sommare al valore ottenuto +1.
Nell'esempio numero due,gli outs erano 13. La probabilità è : 13*2 +1=27%

Per calcolare invece la probabilità che la nostra mano migliori al turn e/o al river la regola è questa:
outs *4
Con più di 8 outs bisogna sottrarre 1.
Per il primo esempio avremo quindi: 5*4=20% ovvero la nostra mano migliora al turn e/o al river il 20 % delle volte.
Per il secondo esempio avremo: 13*4 -1=51%
Con più di 14 outs la seconda regola non è più valida. Tieni però a mente che con più di 14 outs siamo favoriti almeno per il 51,4%!

Nel prossimo articolo parleremo degli Odds e delle Pot Odds. Cosa sono ?
Per saperlo vieni a trovarci presto  ;)

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